L'OPINIONE di Gianni Vuoso FINALMENTE SONO FINITI I BOMBARDAMENTI



E finalmente scocca l’ora X per radere al suolo Ischia Ponte. Siamo allo 00:25 di martedì 3 settembre. Per 7 minuti si succedono nell’aria disegni policromi che vanno dai cerchi alle foglie di palme prevalentemente di colore oro. Il tutto illumina il mare dinanzi alla Mandra e al Castello. Uno spettacolo che non dispiace vedere e che la tecnica moderna offre anche in toni molto più bassi di decibel. Un finale veloce e incisivo chiude finalmente una giornata che è stata caratterizzata dallo scoppio esasperante inutile stupido idiota ossessivo noioso insulso di bombe che hanno accompagnato una processione che vogliono far passare come l’ultima trovata di incentivazione turistica ma che in realta’, è ancora una pacchiana manifestazione di paese che ha fatto il suo tempo e che è ancora apprezzata e tramandata in realtà come quelle del profondo sud calabro-siculo, a testimonianza di valori religiosi misti ad una cultura fatta di inchini e rispetto di regole malavitose.
Comunque apprezzabile uno spettacolo pirotecnico conclusivo ma le autorità comunali e di polizia intervengano per impedire ogni altro inutile bombardamento di tipo religioso o di stupida tradizione sorta da qualche anno per festeggiare eventi personali e di famiglia di dubbio valore ed interesse.



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Graziano Petrucci

Graziano Petrucci

Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli è iscritto all’Ordine degli avvocati. Giornalista pubblicista, si è perfezionato con un master a La Sapienza in «Geopolitica e sicurezza globale» e ha frequentato il master in «Intelligence e Sicurezza» presso La Link Campus University di Roma. Cura la rubrica «Caffè Scorretto» per il quotidiano di Ischia e Procida Il Golfo. Componente dell’associazione «Studi Tradizionali e filosofici Raimondo Di Sangro» di Napoli che si dedica allo studio delle civiltà del passato per una migliore conoscenza del presente. Scrive brevi racconti per «La rivista intelligente.it». Si occupa di comunicazione.