L'OPINIONE di Gianni Vuoso MA CHE SPARATE A FARE?



Una sparatoria alle 21:00 poi alle 21:14. Sosta o percorso piu’lungo. Nuova sparatoria alle 21:26 e ancora alle 21:32 che spero sia l’ultima perché spero che la statua del santo dalle cento pezze abbia fatto ritorno “a casa”. E’ vero che sono santi ma neanche loro possono far tardi la sera. Capisco che rischio di essere noioso ma chi e’ piu’ noioso? Sono tanti quelli che mi hanno raccontato le paure dei loro animali vittime di queste insensate sparatorie. Micidiali, inutili. Ogni pezzo di un quartiere “saluta” con bombe di varie misure. E’ salva l’idolatria popolare avallata ipocritamente dalla chiesa. Ma rifletteteci un momento: che senso ha sparare per le varie tappe della processione? Magari se proprio siete affetti da questa petomania sparate quando la statua fa ritorno in chiesa, le date la buonanotte ma non rompete le scatole ad ogni passo. Ragazzi siamo nel 2019. E facciamo parte di un’ Europa che viaggia in altra direzione. Su, sveglia. Liberatevi da petomania e idolatria: sono due vere malattie. Che non colpiscono solo i “malati” ma coinvolgono anche gli altri. Ci credete? Fate pure ma non costringete anche chi non crede a subire queste ridicolaggini.



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Graziano Petrucci

Graziano Petrucci

Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli è iscritto all’Ordine degli avvocati. Giornalista pubblicista, si è perfezionato con un master a La Sapienza in «Geopolitica e sicurezza globale» e ha frequentato il master in «Intelligence e Sicurezza» presso La Link Campus University di Roma. Cura la rubrica «Caffè Scorretto» per il quotidiano di Ischia e Procida Il Golfo. Componente dell’associazione «Studi Tradizionali e filosofici Raimondo Di Sangro» di Napoli che si dedica allo studio delle civiltà del passato per una migliore conoscenza del presente. Scrive brevi racconti per «La rivista intelligente.it». Si occupa di comunicazione.