Progetto Ischia vuole contrastare la diffusione del coronavirus a Ischia e Procida. Ecco come

Progetto Ischia vuole contrastare la diffusione del coronavirus a Ischia e Procida. Ecco come

“Progetto Ischia” è un’associazione che ha sede sull’isola d’Ischia e promuove come prassi costante il dialogo per contribuire alla sua crescita. In tempi di diffusione del coronavirus, diviene quasi una necessità. Per questo i tecnici e gli esperti che ne fanno parte hanno redatto un documento in cui si individuano alcune misure con lo scopo di arginare un incendio che, purtroppo, rischia di espandersi sulle due isole di Ischia e Procida se non dovessero prendersi i necessari provvedimenti. Meglio perciò sovrastimare che sottostimare.

Se è urgente passare dalla cultura dell’emergenza e dell’improvvisazione a quella della programmazione – tra gli obiettivi di Progetto Ischia -, in un periodo in cui purtroppo l’urgenza rischia di diventare la regola caotica di comportamenti e azioni, l’unica soluzione è la pianificazione di attività idonee a circoscriverla e contenerne gli effetti. Questa la sintesi del documento elaborato e rivolto alle amministrazioni locali di Ischia e Procida, che ha lo scopo di allungare lo sguardo su ciò che ognuno è chiamato a realizzare per tutelare il benessere collettivo. Il documento è un invito destinato ad amministrazioni e organi competenti chiamati ad agire insieme, un piano strategico diviso in 12 punti da integrare a un eventuale protocollo già esistente.

Di seguito il testo del documento

PROGETTO ISCHIA, premesse le enormi difficoltà che caratterizzano il territorio delle isole d’Ischia e Procida, nell’ambito di un approccio puramente costruttivo, ha ritenuto opportuno realizzare il presente documento, identificando una serie di potenziali misure utili al contenimento dell’epidemia del virus COVID-19 all’interno dei territori isolani.

Alla luce di quanto espresso dall’intera comunità scientifica nazionale e internazionale, e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i capisaldi della politica contenitiva dell’epidemia sono L’ISOLAMENTO SOCIALE e l’aumento diffuso dei TEST (tamponi) alle persone, almeno a tutti i soggetti sintomatici e ai loro diretti contatti che presentano sintomi. In alcuni luoghi del mondo, come la Corea del Sud, Singapore e le più vicine Vo‘, Euganeo e Codogno, sono andati oltre ed hanno pensato di estendere i tamponi anche ai soggetti asintomatici direttamente connessi con i casi positivi riscontrati. Grazie a questa misura hanno potuto arginare in maniera efficace la diffusione dell’epidemia.

Si tratta di applicare in scala ridotta un modello che in casi simili a quello di Ischia e Procida ha permesso di contenere e fermare il contagio.

Le isole d’Ischia e Procida non possono permettersi in maniera assoluta, per i motivi che tutti conosciamo, che aumentino i contagi . Pertanto ci rivolgiamo e invitiamo le autorità sanitarie e le amministrazioni locali a perseguire gli esempi virtuosi menzionati, realizzando un piano strategico comune ad azione IMMEDIATA, che preveda e intervenga sui seguenti temi:

MISURE SUGGERITE, UTILI AL CONTENIMENTO:

  1. Confronto con le autorità sanitarie locali per comprendere la fattibilità e le modalità per la realizzazione dei tamponi al personale sanitario, i funzionari pubblici (Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia etc.) e tutti i lavoratori (Personale di uffici e supermercati etc.) che per Decreto Legge sono costretti ad operare, e che inevitabilmente sono più esposti al contagio. Approfondire con le autorità sanitarie il budget e la fattibilità dell’approvvigionamento per l’acquisto e l’invio di tamponi a riscontro rapido (50’minuti).
  2. Confronto con le autorità sanitarie locali per supportarle nell’acquisto di mascherine e presidi ospedalieri per tutto il personale sanitario ed eventualmente per l’intera popolazione isolana. Comprendere il budget necessario e stimolare la campagna di raccolta fondi già avviata da Celestino Iacono e dall’Asl Napoli 2 Nord.
  3. Dotare le intere popolazioni isolane di mascherine ed utilizzare gel sanificanti e guanti monouso ogni qualvolta, per motivi di lavoro o per necessità, dovessero essere costrette ad uscire dalla propria abitazione, raggiungendo luoghi pubblici come supermercati ed uffici. Mantenendo tali dotazioni anche all’interno dei predetti locali. Ciò a causa del comportamento poco responsabile degli Italiani e degli asintomatici che potrebbero rappresentare allo stato anche la metà dei contagiati nella sua totalità.
  4. Identificare un immobile (ad esempio un complesso alberghiero) da dedicare ad un eventuale emergenza sanitaria ed esigenze di quarantena per coloro che dovessero raggiungere le isole d’Ischia e Procida dalla terraferma. In concerto con la direzione sanitaria dell’ospedale Rizzoli elaborare un’organizzazione specifica per renderlo idoneo alla ricezione di persone affette da COVID-19 ai sensi del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020. Individuare inoltre un immobile per garantire la quarantena fiduciaria a coloro che per motivi familiari e/o logistici non potranno usufruirne al consueto domicilio.
  5. In un’ottica di efficienza ed efficacia delle misure di controllo, attivare i vigili urbani dei sei comuni dell’isola d’Ischia e del comune di Procida, e le altre forze dell’ordine allo scopo di operare in maniera sinergica su tutto il territorio isolano, al fine di evitare che in determinati momenti della giornata vi siano zone del territorio non presidiate e/o controllate. A tale fine risulta efficace e opportuno creare un ufficio di coordinamento presieduto dai funzionari del Comando dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia di Stato allo scopo di poter esercitare un più adeguato controllo del territorio coadiuvati dalle polizie municipali.
  6. Creare un team intra comunale o un call center per tutto il territorio dell’isola d’Ischia e di Procida, dedicato a contattare telefonicamente le persone, sottoponendole alle domande di routine per comprendere se hanno sintomi e rendendosi disponibile per informazioni h24.
  7. Cosi come in tanti altri comuni italiani, vietare le attività motorie all’aria aperta anche se non di gruppo.
  8. Vietare di allontanarsi di oltre 100 mt dalla propria abitazione/domicilio per l’espletamento dei bisogni fisiologici dei propri cani.
  9. Imitare Capri per il percorso “Merci Protette” che arrivano dalla terraferma, sanificando furgoni e camion da parte di un’azienda di servizi del territorio.
  10. Sospensione di tutti i tributi comunali sino al 30/09/2020.
  11. Incaricare il team di cui al punto 6 o l’ufficio di cui al punto 5, al monitoraggio della geo localizzazione dei contagi e dei soggetti posti in quarantena.
  12. Allestire in tempi rapidi un corpo di volontari da affiancare alle forze di polizia su tutto territorio isolano, funzionante h24.

Per tanto ciò premesso

PROGETTO ISCHIA invita le amministrazioni locali e gli organi preposti, compresa la Protezione Civile, ad adottare tali misure o, nel caso, inserirle nell’eventuale piano già previsto per contrastare la diffusione sul territorio di Ischia e Procida del COVID-19.

PROGETTO ISCHIA, in ogni caso, mette a disposizione le proprie competenze in caso ne fosse richiesto il sostegno da parte delle competenti amministrazioni locali ovvero dagli organi competenti.

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Redazione

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