Spiagge pubbliche, no a chiusura ma risorse per garantire sicurezza

Spiagge pubbliche, no a chiusura ma risorse per garantire sicurezza

Il consigliere regionale Malerba (M5S): “Emergenza non sia pretesto per limitare l’accesso al mare solo a chi può permetterselo”

“L’emergenza sanitaria non può diventare il pretesto per chiudere la spiaggia pubblica in Campania. L’argine a un possibile rischio di diffusione del contagio non possiamo demandarlo ai privati, quanto alle amministrazioni pubbliche. Il rispetto della sicurezza e della distanza tra gli ombrelloni va garantito fornendo ai Comuni risorse per organizzare servizi di vigilanza e contingentamento dell’accesso alle spiagge, attraverso convenzioni con associazioni, guardie ambientali e Protezione civile.

Col supporto delle Capitanerie di Porto, sarà inoltre necessario vigilare su eventuali occupazioni abusive di spiagge demaniali, così da evitare di ridurre ulteriormente gli spazi liberi necessari per il distanziamento. Tutte misure in linea con un emendamento a nostra firma, approvato nella legge di stabilità regionale 2020, che destina ai Comuni costieri 300mila euro nel triennio per migliorare l’accessibilità alle spiagge libere e i servizi minimi”. Così si è espresso il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Tommaso Malerba, che sulla vicenda presenterà un’interrogazione nei prossimi giorni.

“Privatizzare in questa fase i litorali demaniali – prosegue Malerba – equivale a impedire l’accesso al mare a una fascia di popolazione indigente, che di giorno in giorno è sempre più numerosa per effetto della recessione provocata dall’emergenza in corso. Tutti i cittadini hanno diritto di accedere liberamente alle spiagge nel rispetto delle misure di distanziamento che saranno ritenute idonee a contenere il rischio di diffusione del virus. Gli effetti benefici del mare sulla salute dei cittadini si rendono ancor più necessari in questa delicata fase di contrasto al virus e non possiamo limitarne la fruizione soltanto a chi può permetterselo”.

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Redazione

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