Quando da Napoli si arrivava ad Ischia in elicottero: 6000 lire andata e ritorno

Quando da Napoli si arrivava ad Ischia in elicottero: 6000 lire andata e ritorno

È ormai relegato alla memoria di pochi l’avveniristica flotta di elicotteri che partivano da Napoli per Sorrento, Capri ed Ischia, nel periodo del boom economico italiano. Erano gli anni sessanta e il turismo d’oro e di lusso percorreva la nostra Regione, prima Capri e poi Sorrento e la Costiera amalfitana, infine Ischia, l’isola verde.

Si chiamava Elivie, ed era stata fondata da Alitalia. Era una società di trasporto che forniva elicotteri per gli spostamenti turistici. Il jet set nazionale ed internazionale, ma anche del settore economico e finanziario, partivano da Napoli ed arrivavano in elicottero sulle nostre splendide mete turistiche.

“Napoli e i napoletani sanno recepire, apprezzare e valorizzare ogni iniziativa, anche la più avveniristica e innovativa. A Napoli e ai napoletani si può dare tutto. Ma si ricordi bene: gli si può anche togliere tutto senza che alcuno muova un dito” – recitava così il Direttore Commerciale Elivie. Era il 1959.

Napoli è sempre stata una città non solo all’avanguardia ma visionaria: anche se inizialmente il trasporto riguardava soltanto una parte della popolazione, quella più facoltosa, in seguito decise di costruire un eliporto, proprio accanto alla odierna Stazione Marittima, affinché tutti potessero usufruire del viaggio comodo e veloce del volo, invece di attraversare il mare. Il successo fu rapido, tanto che i fruitori del servizio aumentarono a dismisura anche per il prezzo (6000 lire andata e ritorno per Ischia) ma la compagnia non riuscì più a garantire la sicurezza degli atterraggi a causa del flusso enorme.

Nel 1968 subentrò così L’ATI (Azienda Trasporti Italiani) che rimase a Napoli per due anni. Un incidente – stigmatizzato dai mass media che sollevarono dubbi e perplessità – e le nove vittime del secondo incidente, misero in crisi l’azienda che, nel 1971, fu costretta a vendere i suoi mezzi all’estero, lasciando Napoli priva di quell’idea e dei suoi frutti.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.