Tg3: a Napoli, Palermo o Reggio Calabria una gambizzazione non farebbe notizia; ad Ostia sì

Tg3: a Napoli, Palermo o Reggio Calabria una gambizzazione non farebbe notizia; ad Ostia sì

Ad Ostia la criminalità spara ed è una notizia. Cosa c’entravano Napoli, Palermo e Reggio Calabria?

Non ci stancheremo mai di denunciare ciò che lede la reputazione del Sud ed inganna l’opinione pubblica sullo stesso. La RAI deve fornire un servizio pubblico, ed i TG un racconto onesto e responsabile della realtà, ed invece assistiamo continuamente al giudizio ed ai paragoni che come termine hanno sempre e solo realtà meridionali: sembra un mantra. Calabria, Sicilia, Campania.

Sembrano concentrati tutti qui i mali d’Italia, sia che si tratti di Sanità che di cronaca. Secondo Fabrizio Feo, giornalista del Tg3, “una gambizzazione a Napoli, Palermo o Reggio Calabria non farebbe nemmeno notizia, ma ad Ostia sì” ed infatti di Ostia sta raccontando la cronaca e non di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Eppure, Fabrizio Feo è campano, salernitano per la precisione e comincia l’attività giornalistica nel 1976 al periodico La Voce della Campania. Dal 1977 e fino all’84 lavora per la redazione di Napoli de L’Unità occupandosi in particolare d’inchieste sulla camorra e dei rapporti tra crimine organizzato e politica.

Fabrizio Feo, insomma, dovrebbe sapere benissimo che ad Ostia non è affatto sconcertante che accada un fatto gravissimo di cronaca relativo alla criminalità organizzata. Eppure, va in diretta su di uno dei TG principali, in un orario di punta, sulla RAI, pagata anche con i soldi dei napoletani, dei calabresi e dei siciliani, e insulta se stesso, la sua professionalità e la sua onestà intellettuale, quindi noi.

Da un giornalista esperto in rapporti camorristici e fatti di criminalità organizzata, ci aspettiamo innanzitutto che non si sorprenda che avvenga (purtroppo) una gambizzazione ad Ostia, perché Ostia ha scritto pagine e pagine di cronaca negli ultimi anni. A noi, quindi, non sorprende, ma ci fa orrore che qualsiasi fatto criminale debba essere accostato alle principali città del sud, anche quando non riguarda quel sud.

A Fabrizio Feo ricordiamo anche che al Sud non si vive tra gambizzazione e sparatorie, e che questi fatti di cronaca riguardano un’altra realtà che attraversa città e circostanze minoritarie rispetto alla realtà ampia di cui sono composte le città di Sicilia, Campania e Calabria, come della Puglia e certamente anche del Lazio.

Il Lazio non è Ostia ed Ostia non è Ostia criminale, come la Campania non è attraversata da sola camorra e Napoli non è una città abituata alle gambizzazioni, e lo stesso discorso vale per Palermo, Reggio Calabria e la (chissà come mai) non citata Bari.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.