Il Governo e il figliol nordico

Il Governo e il figliol nordico

Nelle scorse due settimane si sarebbe fatto spazio tra le ombre di quest’emergenza la bozza di un documento “riservato” del DIPE (Dipartimento di programmazione delle politiche economiche), un ente governativo che incorpora dal 2015 , le competenze dell’ex Dipartimento delle economie territoriali (DISeT) e che determina l’articolazione degli uffici che svolgono tutte le attività di sviluppo delle politiche urbane.

Tale documento (ben 154 pagine), contiene idee e proposte che dovrebbero consentire all’Italia una rapida ripresa in quello che sarà il periodo post emergenza. Cosa avrà escogitato il “think tank” di questa “task force” pregna di “know how”? Sul banco degli imputati, finiscono immediatamente due misure che penalizzano pesantemente l’economia del Meridione, essendo atte a favorire le regioni più colpite dall’epidemia che ben sappiamo essere quelle del Nord:

1. La sospensione della riserva del 34% degli investimenti alle regioni meridionali.

2. Revisione dei fondi di sviluppo e coesione (dei quali l’80% è, allo stato attuale, riservato al Meridione).

Immediato l’intervento del senatore e giornalista Sandro Ruotolo che con un suo “tweet”, fa sapere che “senza il Mezzogiorno non c’è ripresa che tenga. Il 34% degli investimenti pubblici, devono servire al sud per diventare il laboratorio del nuovo modello di sviluppo”. Questa dichiarazione scaturisce l’immediata reazione del Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano che replica: “Sandro, è la mia battaglia. Se ti riferisci a quel documento che circola, è un documento del Dipe, non del mio ministero, mai discusso in sede politica, e nella parte in cui paventa meno risorse al Sud per parte mia è del tutto inaccettabile!”.

Effettivamente il DIPE fa capo a Palazzo Chigi ed il documento, è ancora una (viscida) bozza. Anche Mario Turco, Sottosegretario alla presidenza del consiglio (M5S), dice che nonostante il documento abbia preso forma negli uffici di sua competenza,è ancora incompleto, in fase di sviluppo ed al vaglio dell’autorità politica, la quale secondo lui, avrebbe generalmente un giudizio severo in fatto di proposte. Afferma inoltre che “è impensabile sospendere la clausola del 34%, così come il criterio di riparto dei fondi di sviluppo e coesione”.

Nonostante le rassicurazioni, c’è tuttavia una grande porzione di deputati meridionali del PD che avrebbe udito l’allarme e che si trova adesso, sul piede di guerra. A dimostrazione di ciò, lo scorso sabato,hanno scritto una lettera diretta ai ministri democratici. La richiesta è quella di non dare seguito al contenuto del documento DIPE e di “salvaguardare la ripresa del Mezzogiorno,” un territorio che dovrà recuperare non solo gli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, ma anche un divario economico, sociale e infrastrutturale ereditato dal passato”.

Sull’argomento si fanno sentire anche gli europarlamentari Pina Picierno e Andrea Cozzolino che dichiarano: “Riteniamo imprescindibile che il Governo preservi lo sviluppo economico e sociale delle regioni meridionali – scrivono – Il mantenimento del vincolo di destinazione territoriale delle risorse del FSC e degli altri Fondi strutturali, la salvaguardia del criterio dell’addizionalità e il rispetto della cosiddetta ‘clausola del 34%, rappresentano per noi le componenti fondamentali e non derogabili“. Tutti i partiti sembrerebbero essersi schierati contro questi provvedimenti proponendo misure alternative,meno che la Lega.

Alla luce di tutto ciò, ci auguriamo fortemente che il governo non metta in campo misure che possano andare ad alimentare ulteriormente il divario tra Nord e Sud e che applichi per il Mezzogiorno, una fiscalità di vantaggio per consentire la nascita di nuove imprese e nuovo lavoro.

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Arcangelo Emin Yacine Ademi

Arcangelo Emin Yacine Ademi

Mi chiamo Arcangelo Emin Yacine Ademi e sono un cantante e produttore musicale. Nasco sull'isola d'Ischia, luogo a me tanto caro in quanto animato in natura da una grande forza, che mi ha spinto a sviluppare una forte passione per il suo mare ed i suoi incantevoli boschi, pregni di storia e di mistero. Agisco e mi esprimo esclusivamente ad onor del vero,mi mobilito e mi prodigo esclusivamente per tutto ciò ch'è "bene" per la mia piccola ma orgogliosa comunità.