Il Sindaco di Angera dice no all’ingresso dei cittadini milanesi. Vi ricorda qualcosa?

Il Sindaco di Angera dice no all’ingresso dei cittadini milanesi. Vi ricorda qualcosa?

Nel capoluogo lombardo i contagi sono ancora numerosi ed il sindaco Alessandro Paladini Molgora di Angera (Va) ha fatto sapere che  uno stop alle consuete gite fuori porta del weekend. In una diretta Facebook ha annunciato fermamente controlli severi. “Sarò feroce” – dice.

I Milanesi che pensavano di potersi recare nelle seconde case si sbagliavano. “Il Dpcm non è chiaro sull’occupazione delle seconde case”, spiega il Sindaco Molgora che si mostra intransigente. “Bloccherò” -aggiunge “le zone oggi più critiche sono quelle del Milanese e purtroppo se da là qualcuno viene qua con il virus, dopo iniziamo a ballare anche noi. Non voglio fare un torto ai proprietari delle seconde case, ma è un momento in cui bisogna essere tutti seri”.

Questa storia non giunge nuova ai più attenti. Precedentemente aveva adottato lo stesso sistema il Sindaco di Ischia che aveva cercato di impedire lo sbarco di turisti veneti e lombardi all’inizio dell’epidemia. Ricorderete anche il caso della signora Teresa che al Porto di Ischia aveva tenuto banco su tutti i quotidiani per giorni. Enrico Mentana e quel suo “vergogna”. Rita dalla Chiesa e il suo tentativo di boicottare l’isola e i suoi cittadini. I mass media si scatenarono contro la Campania da quel momento in poi, accusata di addirittura di razzismo.

Chissà se lo stesso accadrà per il sindaco di Angera, che ha usato parole certamente più forti. È razzista anche Angera, dunque? Ma noi siamo sicuri che se questa notizia arrivasse a Mentana ne farebbe una battaglia mediatica senza precedenti, come per Ischia. La coerenza, d’altronde, è tutto. Oppure con il senno di poi, Teresa, la signora ischitana sbattuta in prima pagina, aveva ragione?

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.