Insorgenza Mediterranea, la vera rivoluzione si basa su una nuova classe

Insorgenza Mediterranea, la vera rivoluzione si basa su una nuova classe

Ci sono sogni che rimandiamo indietro nel tempo. Quando quel tempo non si è mai davvero realizzato, il presente ed il futuro gridano giustizia. Disse Gramsci: “È una rivoluzione solo quella che si basa su una nuova classe.” Il sogno che muoveva Gramsci era collocato a Sud ed al Sud parlava. Già Antonio Gramsci, nel 1925, in un discorso alla Camera denunciava: “Ogni anno lo Stato estorce alle regioni meridionali una somma di imposte che non restituisce in nessun modo, né con servizi di nessun genere. Somme che lo Stato estorce alle popolazioni contadine meridionali, per dare una base al capitalismo dell’Italia settentrionale”.

Cosa è cambiato da allora? Cosa non abbiamo fatto affinché cambiasse tutto da allora? Cosa siamo disposti a fare adesso?

La politica italiana ha avviato da tempo un processo di polarizzazione: un Centro-Nord a trazione padana che ha la speranza e la possibilità di parlare il linguaggio economico con quella parte ancora più a Nord in Europa: la Germania. Ed il Sud? Se la Lega risponde bene alla logica territoriale ed identitaria nonché alla logica economica del Nord, il Sud non è rappresentato da alcuna vera idea. Il Mezzogiorno ha bisogno di una forza, un movimento o un’unione di movimenti che possa contrastare l’egemonia settentrionale in tutti i campi: dall’informazione alla visione economica; dalla politica agli interessi dei singoli cittadini meridionali.

“Insorgenza Mediterranea” è un nuovo modo di vedere la nostra collocazione nel futuro: un Sud che ripudia la concezione assistenzialista affibbiatagli ingiustamente, e che a gran voce urla che questa terra c’è, esiste, ha un’identità che affonda le radici in secoli di storia, e che può intraprendere.

Nella diretta Facebook, Gigi Lista ha esposto i punti chiave della visione politica, sociale ed economica di Insorgenza Mediterranea, che ha tutti i tratti di una rivoluzione culturale, dapprima, e poi economica. Un Sud mai messo nelle condizioni di intraprendere, mai messo davvero alla prova, mai valorizzato da questo Paese che sfrutta le opportunità del territorio del Mezzogiorno a vantaggio di un Nord che, per di più, cavalca da sempre sentimenti separatisti, stereotipi, razzismo interno, oltre ad evidenti interessi economici.

Insorgenza Mediterranea significa autonomia delle città e unione del Sud in Macroregione, significa visione economica, sviluppo delle capacità dei nostri giovani ingiustamente costretti ad abbandonare la propria terra, e significa riprendere in mano il nostro destino da protagonisti e non più da partecipanti sgraditi. Insorgenza Mediterranea significa gridare che esistiamo come popolo e che anni di speculazione culturale e finanziaria non hanno tenuto conto del ruolo che il Meridione d’Italia, geograficamente e potenzialmente parlando, ha, per sua natura, all’interno del Mediterraneo.

Gramsci diceva che la vera rivoluzione (ben inteso, culturale ed economica) è quella che si basa su una nuova classe.

Ed allora uniamoci: che il presente impari dal passato sognando il futuro, senza che il tempo prenda ancora il nostro destino giocando ai dadi. Formiamo questa nuova classe: giovane, intraprendente, informata, entusiasta, visionaria… mediterranea.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.