Campania, turismo: Lazio batte Campania 10 a 0. Filiera turistica lasciata sola

Campania, turismo: Lazio batte Campania 10 a 0. Filiera turistica lasciata sola

Organizzazione e promozione turistica flop. Abbac: Regione usi fondi eventi per progetto turismo di prossimità

(cs) Campania. Turismo, il Lazio batte Campania 10 a 0 in materia di sostegno al turismo ricettivo ed organizzazione progettuale del post covid.  Il governo De Luca e l’assessore alla promozione turistica guardino alle attività di Zingaretti per dare un sostegno alle migliaia di famiglie che in Campania avevano offerto un contributo rilevante all’economia dei territori,  pur con un impianto normativo ormai vetusto e disorganizzazione turistica ed ora senza alcun sostegno.

Le misure della Regione Lazio prevedono  sostegni persino a riders e tirocinanti e contributi a fondo perduto di 20 milioni di euro per alberghi, agenzie di viaggio, tour operator e l’extra alberghiero non imprenditoriale.  “Si quello che la Regione Campania fa finta di non vedere, in Lazio è riconosciuto e sostenuto – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – E anche per la promozione turistica, si fa meglio, in piena pandemia, la Regione Lazio punta all’elaborazione di un aggiornato elenco di strutture ricettive che si trovano lungo la Via Francigena mentre da noi in Campania, non c’è un portale aggiornato che indichi elenchi di strutture ricettive, neanche a parlarne del sito di promozione, fermo alla versione beta, pur tra continue sollecitazioni effettuate negli anni e finanziamenti che non si sa a cosa siano serviti e come utilizzati.

La Regione Campania si è mossa tra le prime per garantire sostegno economico ma ha escluso interi settori e postati fondi che potrebbero meglio essere gestiti. In una riunione  la scorsa settimana l’Assessore Matera ha dichiarato che forse arriva il codice identificativo delle strutture ricettive, una nostra proposta che ha dovuto prendersi circa due anni per essere forse partorita e fra l’altro come emendamento inserito all’ultimo momento in una legge regionale .

Anche per le normative regionali come per l’organizzazione turistica, restano tante anomalie, il consiglio regionale non è stato in grado di approvare quel famoso codice del turismo presentato più volte dall’Assessore ma mai sottoposto alla nostra attenzione. Non va meglio per l’ex Aretur ed ora Campania Turismo, alla nomina del direttore e di un consiglio, nulla di strutturale è stato mai compiuto e restano nell’oblio le aziende di soggiorno e enti provinciali. E intanto la stagione estiva si avvicina, e forse riprende al consueto sperpero di milioni di euro per iniziative e sagre che negli anni scorsi hanno visto scontrarsi i Comuni con iniziative assai discutibili per qualità ed effettivi promotori di nuovi flussi turistici.

Il Governo De Luca faccia una cosa buona, utilizzi quei fondi per lanciare un piano di incentivi per favorire il turismo di prossimità, l’unico che potrà raggiungere il nostro territorio per questa stagione ormai compromessa,  considerate le incertezze delle rotte aeree internazionali,   e dia un sostegno a tutta la filiera, nessuna esclusa. Il nostro comparto è penalizzato, non c’è alcuna visione che non sia un mero rinvio attendista verso scelte che invece dovrebbero essere coraggiose e concrete . Auspichiamo che i consiglieri regionali e la giunta possano ascoltarci, al momento il Governatore non ha mai citato espressamente il nostro comparto e non ci ha ancora ricevuto. Migliaia di famiglie che hanno sempre fatto sano turismo, versando tributi e tasse  attendono un suo riscontro – conclude Ingenito. 

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Redazione

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