«Sono la mamma di Borrelli». E dal “basso” dormitorio per extracomunitari arriva il video

«Sono la mamma di Borrelli». E dal “basso” dormitorio per extracomunitari arriva il video

“Chi di diretta ferisce, di diretta perisce”. La locuzione latina Qui gladio ferit gladio perit oggi, ai tempi del social network e in periodo post Covid –19, potrebbe tradursi in questo modo.

Questa mattina una volante della Polizia, si ferma davanti a quello che sembra un garage. Dentro però la realtà è ben diversa. Un “box” di circa 50 metri quadrati, non sappiamo se abitato in modo permanente, una puzza nauseante – come ripetono nel video che ci è arrivato in redazione -, tre letti a castello, scarsi servizi igienici, panni e mercanzie di ogni genere sparsi un po’ dappertutto. Gli occupanti, si è scoperto solo dopo, seduti e in attesa delle Forze dell’Ordine, si arrangiano come venditori ambulanti o lavavetri.

All’esterno, una signora. Dichiara agli agenti accorsi sul posto di essere la mamma di Francesco Emilio Borrelli, il noto Consigliere Regionale eletto con i Verdi che armato di cellulare non perde occasione per scovare cialtroni, maleducati e violentatori seriali di norme civiche.

Dai presenti, dopo aver mal digerito la presentazione che la donna avrebbe usato alla richiesta di documenti dalla Polizia, l’invito a non ripararsi dietro il nome del figlio e di evitare di usarlo come scudo. Uno dei passanti, Massimiliano Grillo, riesce a filmare l’interno del buco angusto.

Nel video si vedono le condizioni di quasi degrado e igienico sanitarie discutibili. Si conoscono da tempo le battaglie del consigliere Borrelli. Contro i posteggiatori abusivi e il cemento selvaggio o alla ricerca di chi viola i sensi di marcia, a gennaio sua madre è stata filmata mentre a bordo del suo scooter circolava in contro senso, oppure alla ricerca degli scarichi illeciti.

Questa volta da Napoli è arrivato un colpo di rovescio.

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Redazione

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