Mai più con gli occhi bendati contro il terremoto

Mai più con gli occhi bendati contro il terremoto

(Cs) Da oggi i comuni italiani hanno a loro disposizione uno strumento estremamente potente che mette in condizione di guardare al proprio territorio con occhi diversi: quelli della tecnologia e dell’innovazione e potranno usare queste armi contro il rischio terremoti.

E’ stato presentato ieri, sulla piattaforma on line per la formazione dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, il primo dei tre webinar che permetteranno di far conoscere ai professionisti iscritti ai diversi Ordini professionali il progetto Caesar llControllAre, mitigare e gestire l’Emergenza Sismica: Analisi costi-benefici e multi-criterio di scenari di impatto per la Riduzione del Rischio e l’incremento della Resilienza”. Un primo evento a cui seguiranno nel mese di giugno, iniziative analoghe con gli Ordini dei Geologi e dei Geometri.

All’evento, aperto dai saluti del sindaco Vincenzo Servalli e dall’assessore all’urbanistica Giovanna Minieri, del Comune di Cava de’ Tirreni, capofila del progetto Caesar II, dai presidenti dei due Ordini, Ing. Edoardo Cosenza e del prof. arch. Leonardo Di Mauro e dall’architetto Antonio Cerbone, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli e referente per le attività di Protezione Civile e Sicurezza Abitativa, sono intervenuti il prof. Giulio Zuccaro, l’ing. Daniela De Gregorio, il dott. Giovanni Salatiello, l’ing. Lucio Trifiletti e il prof. Mattia Federico Leone. In tutto oltre 360 professionisti hanno seguito l’incontro.

“Ringrazio gli organizzatori ed in particolare il collega ed amico Professor Giulio Zuccaro, per avere scelto la grande aula virtuale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli per presentare questo importante ed innovativo progetto di Protezione Civile. Dunque una ulteriore occasione formativa di grande qualità per i nostri iscritti”, ha detto il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Prof. Edoardo Cosenza, a sottolineare quindi l’importanza strategica di fare sinergia.

“Il senso del progetto è quello di mettere a disposizione di tutti i comuni italiani, anche quelli più piccoli, meno attrezzati e quindi più esposti, uno strumento molto potente per la valutazione dell’impatto sismico sul proprio territorio, con una capacità di risoluzione molto stretta che arriva a definire mappe con griglie di 250 metri di lato”, ha dichiarato in introduzione il Prof. Zuccaro.

“In pratica con questo progetto – ha aggiunto – ogni comune può avere a disposizione uno strumento (un modello per la valutazione dell’impatto sismico) che attualmente è in possesso solo delle strutture centrali di gestione del rischio e dell’emergenza (sala operativa della protezione civile) per analisi di rischio su scala nazionale o regionale e che ora è stato declinato anche per poter funzionare all’interno del territorio di un singolo comune. In altri termini, con Caesar, il comune può simulare un impatto sismico sul proprio tessuto urbano (con le specifiche di ciascun tipo di costruzione) e valutare così non solo il rischio a cui le case e i cittadini sono esposti, ma anche dove concentrare al meglio le risorse per ottimizzare i piani di emergenza e gli interventi dei piani di mitigazione, anche attraverso analisi costi-benefici. Si tratta di informazioni fondamentali che permettono di mettere in campo tutti gli strumenti per una adeguata “governance” urbana per pianificazione e gestione dell’emergenza”.

Questo sarà possibile per i Comuni scaricando gratuitamente dalla piattaforma della Agenzia della Coesione Territoriale, che ha finanziato il progetto, un kit di riuso con allegate istruzioni e manualistica d’uso che sono state presentate da Salatiello e De Gregorio. Il Progetto è realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 – FSE/FESR, e prevede interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020. È realizzato con il Centro Studi Plinivs struttura operativa del Centro Interdipartimentale “Raffaele d’Ambrosio” – LUPT,  dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la Regione Campania, dal Dipartimento della Protezione civile della Regione Sicilia, dal Comune di Nicolosi (CT) e dal Comune di Grumento Nova (PZ).

“L’Italia – ha dichiarato Leonardo Di Mauro, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia da noi intervistato – si caratterizza, per un elevato rischio sismico, con danni e costi diretti e indiretti attesi, prevedibili per ulteriori eventi sismici. La nostra Penisola si caratterizza per una elevata pericolosità sismica e una spiccata vulnerabilità per la fragilità del patrimonio edilizio e un’esposizione altissima per densità abitativa. Senza considerare la preziosa presenza di testimonianze storiche, artistiche e architettoniche. Quindi un patrimonio unico al mondo che necessita di essere tutelato.  Il progetto Caesar II, studiando gli scenari di impatto per ridurre il rischio e incrementare la resilienza, consentirà di pianificare una migliore azione di prevenzione”.

“Il progetto – ha spiegato Zuccaro – va considerato un primo passo, non uno strumento risolutore, ma un mezzo per avere informazioni importantissime nella preparazione di un piano per accedere ad eventuali finanziamenti anche nell’ottica di coniugare Sicurezza sismica e risparmio energetico, così come hanno spiegato nel corso del loro intervento l’Ing.Trifilettie il prof. Leone. Un’analisi di questo tipo consente infatti previsioni di costo strategico a larga scala, risultando quindi un elemento di grande utilità per la governance. Un progetto, un primo passo che va sicuramente arricchito dalle professionalità dei territori interessati”.

L’importanza degli strumenti offerti dal progetto Caesar II è stata recepita con la massima disponibilità e lungimiranza dall’amministrazione. “Vogliamo che questa esperienza di monitoraggio del territorio che fa parte del progetto CAESAR II non resti fine a se stessa perché pensiamo che sia una grande opportunità per Cava de’ Tirreni, per questo ci stiamo organizzando per strutturare il portale di gestione della nuova strumentazione urbanistica e dello Sportello Unico per l’Edilizia(Sue) in modo che possa interagire con la piattaforma del Caesar Il. È prevista una scheda che i professionisti compileranno nella presentazione delle pratiche per far sì che la banca dati costruita con questa progettualità possa crescere ed essere costantemente aggiornata poiché rappresenta uno strumento fondamentale per l’elaborazione del piano di protezione civile”,  queste infatti,  le parole dell’assessore Giovanna Minieri.

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Redazione

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