Marco Gaudini: “Basta Borrellate”. Dopo 16 anni lascio i Verdi

Marco Gaudini: “Basta Borrellate”. Dopo 16 anni lascio i Verdi

Momenti davvero brutti per il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. Dopo le figuracce che hanno avuto come protagonista la madre, un folto gruppo di tesserati del partito de “il sole che ride”, ha deciso di allontanarsi da i Verdi.

Il consigliere regionale si è costruito la fama di grande sostenitore della legalità nella città partenopea, uno “sceriffo” senza stella che insegue posteggiatori abusivi, bambini che fanno il bagno e i venditori ambulanti di mercanzia contraffatta. Sempre sul pezzo e armato di telefonino spesso correva a destra e a manca per richiamare “pubblicamente” maleducati ed incivili e su questo tipo di battaglie ha costruito la propria fama di tutore della legalità.

Il mese scorso, però, il caso “Vasciogate” ha reso inaspettata una faccia di cui, crediamo, molti sono rimasti delusi. Al centro della storia, un garage affittato dalla madre del consigliere regionale a cittadini bengalesi con permesso di soggiorno nel nostro paese. I video che hanno trovato una forte eco sui social network hanno mostrato un tugurio dalle evidenti carenze igieniche la cui proprietà è stata, successivamente, ricondotta al consigliere. Una magra figura, peggio della precedente, dopo che alla “sua” stampa, quella che lo sostiene, dichiarò che non ne sapeva nulla. A queste affermazioni, nel giro di pochi giorni, se ne sono aggiunte altre. Per esempio alcune opere abusive effettuate, sempre dalla madre, a Forio d’Ischia e, qualche giorno dopo, sempre la signora è stata filmata mentre girava con il suo motorino, in controsenso, tra le vie di Napoli.

Probabilmente è per questo motivo che l’assessore comunale Marco Gaudini ha deciso, insieme ad altri 200 tesserati, di abbandonare il gruppo politico condotto da Francesco Emilio Borrelli. Si direbbe basta “Borrellate”, insomma?

Gaudini, è chiaro: “Ripeto non condividiamo quelle modalità. Ci tengo a dire che alla base della scelta di andare via c’è soprattutto l’assenza totale di una visione su un progetto politico. Il gruppo dirigente regionale e nazionale ha illegittimamente e ingiustificatamente commissariato il partito in Campania. Pensa più a tutelare certe posizioni e ai tatticismi politici, piuttosto che a lavorare per portare avanti le tematiche ambientali che mai come in questo momento sono sentite”.

E ancora “A livello regionale i Verdi sono ormai associati esclusivamente ad alcune battaglie che sicuramente rivendichiamo nel merito, come quella alla legalità, ma non nelle modalità. Abbiamo sottoscritto infatti uno statuto che ha come punti focali la tutela dei diritti della libertà oltre all’ambientalismo”.

Ed infine “Ho iniziato con i miei genitori che avevo 16 anni, oggi ne ho 32. Mi sono iscritto nel 2004. Praticamente sono cresciuto nei Verdi, pensate se sono arrivato a questa decisione quanto mi hanno fatto ‘sfasteriare’”.

Adesso gli stessi “amici” di Emilio Borrelli che di fronte al lato nascosto ne mettono in discussione la leadership.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società