“Più Italia” con i Savoia? No grazie, abbiamo già dato

“Più Italia” con i Savoia? No grazie, abbiamo già dato

(cs) I neoborbonici inviano libri sulla questione meridionale ad Emanuele Filiberto e gli chiedono di sciogliere il suo partito (appena nato). In queste ore la notizia di un progetto politico curato da Emanuele Filiberto di Savoia. In una lettera aperta inviata al discendente sabaudo, i neoborbonici lo hanno invitato a sciogliere il partito appena nato.

“L’Italia – è scritto nella lettera- ha già troppi problemi per poter fronteggiare un nuovo partito che si presenta con troppe premesse negative. Prima di tutto il nome: dopo oltre 150 anni di questione meridionale e con un Sud che, esattamente da quando i suoi antenati lo conquistarono, ha la metà dei diritti, dei servizi e del lavoro del resto del Paese, ‘più Sud’ sarebbe stato il nome più opportuno ma del resto lei è il discendente di quelli che la questione meridionale la crearono”…

È vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli ma è anche vero che se Filiberto progetta partiti ed è un personaggio televisivo è perché si chiama “Savoia” con tutti gli onori e pure tutti gli oneri.

“E sempre a questo proposito -continua la lettera- le ricordiamo i massacri subiti dai meridionali ad opera dei suoi antenati (centinaia di migliaia di vittime tra briganti, incarcerati e deportati), decine di paesi devastati, saccheggi di banche e fabbriche e l’inizio di una emigrazione mai conosciuta prima e tuttora in corso. Non ha mai preso le distanze dai suoi avi, questo lo rende colpevole tanto quanto loro. A questo dovrebbe aggiungere, poi, la vergogna delle leggi razziali, i misteri dell’isola di Cavallo, le fantomatiche richieste di risarcimento all’Italia e le sue apparizioni televisive come testimonial di sottaceti e sigarette elettroniche o (peggio ancora) di cantante e ballerino e capirà, forse, perché in Italia (ed in particolare nel Sud) del suo progetto politico possiamo fare a meno”.

I neoborbonici hanno anche inviato a Filiberto diversi libri con i dati relativi ai massacri, ai saccheggi e alle altre verità storiche sull’unificazione italiana, verità che forse Filiberto non conosce ancora”.

Ufficio Stampa  Movimento Neoborbonico

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Redazione

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