Easyjet: “Calabria terra di mafia e terremoti”

Easyjet: “Calabria terra di mafia e terremoti”

La compagnia aerea si è resa protagonista di una oltraggio sa campagna turistica nei confronti della Calabria, poi prontamente modificata. Rimane il disgusto per il trattamento riservato alle terre del Sud Italia

Pensi che ad un certo punto si fermino, la smettano di offendere crudelmente la Magna Grecia, la Storia, perché – ma parliamoci chiaro – da chi veniamo offesi? Da quale pulpito arrivano le prediche? Eppure,da qualsiasi parte ti giri, ecco lo svilimento.

EasyJet, compagnia svizzera, ha ritenuto opportuno descrivere una meta calabrese come l’ultima delle mete turistiche d’Europa e, nonostante abbia poi provveduto a rimuovere questa “sponsorizzazione”, dopo le ovvie rimostranze, resta il disgusto indelebile dell’intenzione becera,della discriminazione massima: ridurre una perla del Sud come la Calabria a mafia e terremoti significa svilire la Storia.

La Calabria è terra di filosofia, matematica, scienza, arte e cultura, come tutto il Sud d’Italia, quella parte che i Greci consideravano “Magna”. La Calabria è la Scuola pitagorica reggina (o Scuola pitagorica di Reggio), una tra le più importanti scuole pitagoriche della Magna Grecia, fondata nella città di Rhegion (Reggio Calabria) tra il VI e il V secolo a.C.

La Calabria sono I Bronzi di Riace, una delle testimonianze più importanti dell’arte classica. La Calabria è il mare cristallino delle sue coste, è cibo e cultura. È Sud.

Inaccettabile anche l’intenzione di chi ha partorito quella descrizione,su un sito di una compagnia aerea. Descrizione oltraggiosa per chi ama la cultura del nostro paese, e offensiva per tutti i Calabresi. Quanto ancora questa terra mediterranea ed antica deve subire attraverso stereotipi, menzogne e generalizzazioni?

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.