Il Pallonetto di Santa Lucia, storia antica di un quartiere e il gioco a pallone

Il Pallonetto di Santa Lucia, storia antica di un quartiere e il gioco a pallone

Vicoli e vicoletti dove il sole fatica ad entrare, case che sembrano messe lì per caso con tutta la loro asimmetria. Il Pallonetto di Santa Lucia, un posto particolare, anticamente abitato dai pescatori del Borgo di Santa Lucia, ma perché si chiama “Pallonetto”?

Il richiamo al gioco del calcio è inevitabile e il pallone c’entra. Il Pallonetto era uno sport antico, nato nel XV secolo alla corte medicea che però finisce per approdare anche a Napoli. Il gioco consisteva nell’utilizzo di piccole palline realizzate a mano recanti una pallina di piombo avvolta in una gomma ed in della lana ricoperta di cuoio, che veniva colpita dai ragazzini con una mano nuda o con guanto.

Inizialmente era praticato addirittura in una struttura coperta nei pressi di Piazza Bellini ed a testimonianza ce lo ricorda Celano:  «Vi era un bellissimo luogo coverto, e forse il più ampio e comodo che fosse in Italia per giocare alla racchetta e al pallone».

Col passare del tempo, il famoso gioco del Pallonetto finì dove anche il gioco del calcio iniziò: per strada. E, da allora, vicoli e vicoletti si sono trasformati nella testimonianza di un antico gioco, che permea (ancora, in diverse forme) le strade e stradine di Napoli.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.