Turismo: Napoli perde la metà dei viaggiatori

Turismo: Napoli perde la metà dei viaggiatori

Attraverso il monitoraggio di Enit, alla tredicesima settimana di osservazione sugli arrivi aeroportuali del 2020, si registra un dato sconcertante: dal primo gennaio al 15 giugno risulta una perdita del 77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dall’estero, grazie anche alle frontiere nuovamente aperte e grazie all’allentamento delle misure restrittive e precauzionali, nonostante stiamo parlando di un calo delle prenotazioni estive per l’Italia, si nota una “leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%). Le diminuzioni più preoccupanti ma logiche – spiega Enit – si registrano dalla Cina (-85,9%) e dagli Usa (-84,1%)”. Infine, il monitoraggio dell’Enit fa ben sperare, in quanto spiega che “l’Italia è indiscutibilmente desiderata. Dal 18 marzo al 28 giugno, i dati ci parlano di un totale di 837,2 mila mention – 68,3 mila sul web e 768,9 mila dai social – che hanno prodotto 227,1 milioni di interazioni per un valore pari a 661,8 milioni di euro. L’Italia, però, nel complesso, risulta valorizzata ancora una volta.

Attualmente sono 4 su 10 le camere prenotate da turisti sia italianichestranieri. Città come Venezia sono certamente in affanno con il 68% di camere libere. Le grandi città d’arte italiane risultano mancanti del 26% di prenotazioni a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, e 47% a Napoli. Una situazione, quella del settore turistico, che non fa perdere le speranze nel prossimo futuro ma che ancora tarda a ripartire con tutte le conseguenze che, in un paese come quello italiano, comporta non poche difficoltà.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.