Worldometer, il Covid non è la maggiore minaccia per l’umanità.

Worldometer, il Covid non è la maggiore minaccia per l’umanità.

Nonostante sia l’emergenza del momento non significa che sia anche la più grave minaccia per la salute dell’uomo. Il Covid-19 rimane ancora l’ultima causa di morte nel mondo, secondo dati relativi ai primi tre mesi del 2020. Dal Worldometer, uno dei principali motori statistici al mondo che monitora in tempo reale varie situazioni, emerge che il numero di sigarette consumate ogni giorno a livello globale fino ai soldi spesi in stupefacenti, le cause di morte nella popolazione sono certamente altre.

Dall’approfondimento del motore, per quanto riguarda il Covid-19, risulta che nel primo trimestre del 2020, la prima causa di decesso (806.314 decessi) è la fame. Sono, inoltre, 2.060.730 i decessi morti per tumore.

Il motore rende anche conto di problemi non esclusivamente legati alla salute ma anche agli incidenti stradali collegati all’abuso di alcolici. Il totale delle vite umane spezzate in strada è di 338.715. Non meno importante da considerare è il dato dei suicidi: 269.976 decessi.

Ed ecco il numero dei decessi provocati dall’influenza stagionale: nel primo trimestre, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, sono stati 121.993. Insomma, più del doppio rispetto ai decessi causati dal coronavirus. All’8 aprile il numero è già considerevole: quasi 83mila casi.

Esistono, dunque, cause di mortalità ben maggiori ma soprattutto che non hanno mai goduto di una ampia attenzione come in questo caso.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.