Siete in crisi? Cambiate mestiere. Le (discutibili) parole del Viceministro dell’Economia

Siete in crisi? Cambiate mestiere. Le (discutibili) parole del Viceministro dell’Economia

La crisi sarebbe colpa del mercato. “I ristoratori cambino mestiere”, ed altre amenità. Laura Castelli dà uno schiaffo ai lavoratori italiani con due parole al tg2.

Polemiche e giuste osservazioni stizzite alle parole della Castelli (M5s) che sui ristoratori che non hanno più clienti, ha risposto semplicemente “devono cambiare mestiere”. “La crisi ha spostato la domanda e l’offerta. Le persone hanno cambiato il modo di vivere e bisogna tenerne conto”.

È questo, insomma, il consiglio che arriva dal viceministro dell’Economia, Laura Castelli, alle lamentele di chi, con sicuro sacrificio svolge un lavoro faticoso come quello del ristoratore. Poche, semplici parole che arrivano però dritte al cuore, e non positivamente.

Risposta peggiore non poteva rivolgersi a quelle diverse categorie, dai commercianti al settore del turismo, che si sono lamentate per la risposta economica del governo guidato da Giuseppe Conte per far fronte alla crisi economica da Covid. Dopo soluzioni discutibili, ritardi e pressione finanziaria e psicologica, la Castelli ha tenuto a spiegare al Tg2 che, se i clienti non affollano più i ristoranti italiani, la colpa è del mercato. Dunque, non degli effetti della crisi o da negligenze o meno del governo, no. La colpa è del mercato.

Ci tiene a sottolineare Laura Castelli che, ovviamente, “bisogna aiutare gli imprenditori creativi a muoversi nei nuovi business. Se una persona decide di non andare più a sedersi al ristorante bisogna aiutare l’imprenditore a fare un’altra attività e non perdere l’occupazione”.

Appare una barzelletta se non fosse la realtà.

Lo chef Gianfranco Vissani, ad Adnkronos, ha deciso di commentare in modo anche aspro le parole del viceministro Castelli, presumibilmente a difesa della categoria: “Dovrebbe cambiare mestiere lei, perché non è all’altezza di giudicare! Si dovrebbe vergognare di quello che ha detto. Dovrebbe cambiare mestiere lei, non i ristoratori che hanno il 13% del Pil. Lei prende lo stipendio dallo Stato, o bene o male che faccia. Dovrebbero cominciare a pagare i debiti che lo Stato ha, con me ad esempio, che non sono stati mai saldati da vent’anni”.

Senza scomodare ricchi chef stellati o meno, essere dalla parte dei ristoratori italiani tutti, come di tutte le categorie che stanno soffrendo in questa crisi economica senza precedenti contemporanei, è d’obbligo. Un dovere.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.