Juventus-Napoli. Quando il calcio diventa solo business

Juventus-Napoli. Quando il calcio diventa solo business

di Vincenzo del Duca

Una giusta domanda da porsi è: è necessario rischiare un Napoli – Genoa bis? Veramente i calciatori e la società che li rappresenta sono disposti ad ammalarsi a patto che “the show must go on”?

A quanto pare sì. Sia perché la Lega Serie A, facendo riferimento al nuovo protocollo, ha confermato che la gara di domani è confermata, sia perché la società di proprietà degli Agnelli ha dichiarato che domani sera, alle ore 20:45, sarà regolarmente in campo.

Napoli ed il Napoli scelgono la salute ed è giusto così. A partire dai calciatori che sono sì professionisti ma anche esseri umani che vivono le preoccupazioni che riguardano tutti in questo periodo buio e per i cittadini che, diversamente, si sentirebbero presi in giro. L’attenzione e le precauzioni non sono mai troppe quando si tratta di comuni cittadini ma poi se in ballo ci sono interessi, tanti interessi, allora ci si può ammalare? A questo punto sì, visto che il caso è scoppiato perché nel documento dell’Asl di Napoli, che nei fatti ha vietato alla squadra di lasciare la città, non è esplicitato il divieto di partire (si parla di “isolamento fiduciario di 14 giorni”). Insomma, in questa babilonia normativa, che speriamo venga risolta quanto prima, in vista soprattutto del probabile ripetersi della medesima situazione in un futuro non troppo lontano, speriamo prevalga il buon senso. Perché tutto questo di sport non ha nulla ed è solo business da preservare per il quale si deve giocare sempre e comunque!

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Redazione

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