Trump e la gogna dei dannati

Trump e la gogna dei dannati

Sono passati circa 8 mesi da quando la società come la conoscevamo ha deciso di cambiare i propri connotati, e di conseguenza le nostre vite. Facendo un raffronto con quel che era il “vecchio mondo” e l’attuale, è inevitabile notare tra l’altro, un ulteriore e drastico imbarbarimento dei rapporti umani e sociali. Insomma, la decadenza accelera, e lo fa con grande decisione. Assistiamo tutti i giorni a vere e proprie guerre virtuali, condotte da un popolo sempre più mortificato e terrorizzato. Ogni schieramento possiede i propri campioni dell’informazione, i propri paladini delle idee, come in una novella crociata. Anche se in effetti, sarebbe più corretto paragonare i nostri tempi a quelli della caccia alle streghe.

Quell’insieme di conoscenze alchemiche, erboristiche e spirituali che alcune donne si tramandavano da millenni, venne di punto in bianco etichettato come stregoneria. La chiesa ed in particolare l’inquisizione si adoperò affinché, quella che oggi viene chiamata “magia femminile” venisse totalmente eradicata. Come ben sappiamo ogni mezzo lecito o meno, umano o subumano, risultò utile agli occhi dei prelati affinché si compisse la loro volontà: cancellare ogni forma contraria alternativa o semplicemente diversa dall’ordine costituito. Che ci piaccia o no, anche oggi esiste un ordine costituito. Oggi come allora, il potere non tollera voci fuori dal coro, ed esattamente come quelle forme di potere ormai estinte (o quasi), adopera lo stesso vecchio ma utilissimo strumento di controllo: la paura. La stessa paura che in altri tempi, spinse la gente a denunciare la propria vicina di casa per stregoneria, quando magari (ed è documentato) la stessa con i propri rimedi aveva più di una volta salvato la vita dei figli di molti. Oggi non esistono più le streghe, ma la dinamica è la stessa. Ci ritroviamo circondati da uomini e donne in preda al terrore di morire. Non importa quante siano le documentazioni, non importa quanto ormai ovvia sia la realtà dei numeri di questa pandemia, nessuna considerazione per il buon senso e la realtà consolidata di un virus che colpisce a fasce orarie, o che non scateni nessuna ecatombe in seguito ad assembramenti di migliaia di persone. Il popolo che attraverso un lento processo è stato privato della volontà individuale non è alla ricerca della verità. Il popolo privato del suo spirito, e del suo intimo sentire si è trasformato in un enorme gigante idiota, in cerca di un qualsiasi tipo di rassicurazione e di protezione, pronto ad assumere atteggiamenti violenti nei confronti di chiunque metta in dubbio la Parola dei suoi “protettori”. Un quadro che lascia poco spazio alla speranza, eppure non è così. Esistono infatti anche uomini e donne libere che hanno deciso di non piegarsi ai diktat assurdi, alle immotivate restrizioni. Uomini e donne che non hanno perduto la propria volontà, il proprio buon senso, in definitiva, esseri umani liberi. Laddove l’anestesia cerebrale mediatica non è riuscita ad attecchire in profondità, si ergono campioni del buon senso che in barba alla censura portano avanti la battaglia per la libertà. E più questi campioni si battono, più aumenta la ferocia con la quale il sistema tenta di distruggerli. Ed ironia della sorte la prima linea che questi autentici eroi moderni si ritrovano contro è composta proprio le persone comuni, sobillate da un terrore che non conosce la ragione. Questi campioni della lucidità vengono quotidianamente messi alla berlina, censurati, denigrati, emarginati e addirittura minacciati, unica colpa: aver sollevato dubbi più che fondati. Sono finiti tutti nella gogna dei dannati. Vi ci troviamo Montagner, Tarro, Montanari, Messora, Meluzzi, che con le sue analisi estremamente lucide ci mette di fronte a delle realtà molto poco interpretabili e poi c’è lui, la bestia nera, il nemico giurato del mondo: Donald Trump. Personalmente ho sempre nutrito (e ancora nutro) forti dubbi sulla figura di Donald Trump, nonostante il suo operato sia indiscutibilmente e sotto svariati punti di vista più che ammirabile rispetto a quello dei suoi esimi predecessori. Qualche giorno fa lo stesso Trump, che nel corso di questi mesi ha mantenuto una linea molto critica confronti della gestione della pandemia, si è infine ammalato di Covid. In lungo e in largo sui social abbiamo assistito ad un grottesco moto di esultanza da parte di molti più o meno famosi personaggetti. Con massima delusione dei suddetti personaggetti, Trump si è rimesso ed è stato dimesso dall’ospedale in cui era ricoverato. Da otto mesi a questa parte, il messaggio è stato sempre lo stesso: abbiate paura. Praticamente tutti i politici, capi di stato ma non solo, anche una carrellata di personaggi dello spettacolo più o meno famosi si sono fatti testimoni di quanto sia pericoloso mortale ed insidioso il covid 19. Ultimo di questi, il caro Piero Angela. Anche lui ci ha tenuto a farci sapere che dobbiamo vivere nel terrore. Eppure uno degli uomini più potenti del mondo (non Piero Angela), appena dimesso dall’ospedale ha affermato qualcosa alla stampa che mi ha lasciato sinceramente spiazzato: “Non abbiate paura del covid, non lasciate che domini le vostre vite.” A prescindere da tutto, credo sia esattamente questo quello che un vero leader dovrebbe dire al suo popolo nei momenti più avversi.

Ma a quanto pare, preferite il divulgatore scientifico che propone di militarizzare le città affinché siate sempre più al sicuro, imprigionati nella vostra stessa abitazione.

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Gabriel Passaretti

Gabriel Passaretti

Sono Giuseppe Gabriel Passaretti ho 34 anni e vivo nell'ultima casa accogliente sulla cima dell'Epomeo. Ho studiato archeologia occidentale all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale Da anni sono impegnato nella promozione di una politica che si elevi al di sopra delle dinamiche basse e triviali che caratterizzano il mondo moderno, del recupero di quell'etica incentrata sul recupero dei valori umani e di un genuino rispetto per la Natura, oggi quasi del tutto scomparso.