Rapinano un rider a Capodichino. Loro erano sei contro uno, Noi siamo tutti per uno.

Rapinano un rider a Capodichino. Loro erano sei contro uno, Noi siamo tutti per uno.

Sei contro uno. Un ragazzo che stava lavorando, un ragazzo che stava sbarcando il lunario in questi tempi difficili, con un lavoro precario, moto munito. Sei contro uno. Non si tratta di essere Napoletani, si tratta di essere dei vigliacchi.

C’è una Napoli che fa rabbia, che fa venire la pelle d’oca. Bisogna, però, sottolineare che in ogni grande città può accadere un evento del genere. Ci sono i vigliacchi a Roma, a Milano, in Europa. Ci sono vigliacchi ovunque. Criminali senza morale. Eppure, se sorge spontanea una domanda circa il controllo reale del territorio, soprattutto in alcune zone più isolate nella tarda sera che attualmente scende presto, grazie al coprifuoco, c’è da dire che non si possono giustificare in alcun modo dinamiche del genere. Non le giustificheremo.

Quel video è una fitta al cuore perchè ci riporta indietro negli anni, in una città che non vedevamo più, e che, come ogni città lasciata a se stessa, senza presidio vero, non risulta sicura. Si aprono, dunque, altre semplici domande che ci facciamo da cittadini e da attivisti: siamo certi che questa maniera di condurre l’emergenza sanitaria, attraverso coprifuochi e città deserte, produca reale sicurezza sotto altri profili che non siano quelli della salute? A cosa servono queste città deserte e quartieri isolati se non a diventare terreno fertile per i criminali?

Napoli, però, c’è. La Napoli vera, quella che sente quella fitta allo stomaco, si è già mobilitata. È partito infatti il crowfunding per ricomprare il motorino alla vittima della rapina, un uomo che, nonostante tutto, in questo momento, sta continuando il suo turno di lavoro alla guida di un’auto. Il link per partecipare a questa raccolta fondi è: https://gofund.me/3f021b48

7.979 Visualizzazioni
Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.