USA / Il pianto dell’Impero

USA / Il pianto dell’Impero

di Domenico Casolaro

Sono passate diverse settimane prima che il Presidente uscente Donald Trump abbia indicato il 6 gennaio come il giorno della resa dei conti, la famosa “tempest”. Mercoledì mattina, lo stesso Trump, con i suoi collaboratori più stretti, ha mantenuto la sua promessa mettendo in moto un tam tam che ha creato un vortice di isteria collettiva e dilagante che ha fatto letteralmente spegnere il cervello ad un fiume di persone provocando il caos con l’assalto del parlamento federale, mentre la politica ratificava i risultati elettorali delle elezioni presidenziali di Novembre. Sulle motivazioni dell’assalto probabilmente ci vorrebbe un saggio e nemmeno basterebbe, ma alcune cose é doveroso segnalarle.

Anzitutto va inquadrato il paese.

Gli Stati Uniti D’America non sono una semplie nazione come potrebbe essere l’ italia o il Giappone, gli Stati Uniti D’America sono un Impero che domina il mondo per mezzo della forza militare e che affonda le sue origini nel XIX secolo e al di lá dei pro-Trump o pro-Biden. L’impero si trova in un momento in cui deve affrontare il suo crollo, accelerato anche dalla ricostruzione della via della seta del Presidente Cinese Xi Jinping.

Ma torniamo un attimo a Donald Trump, uno dei presidenti piú discussi e delegittimati dalla storia.

La sua figura é stata sotto attacco per tutto il suo mandato presidenziale da parte, da un lato di una frangia dei servizi segreti, e dall’altra, da quello che viene definito “Deep State” capeggiato dai boss di Wall Street (una nota di precisazione: a chiunque in questo momento mi sta accusando di complottismo, mettendo in gioco determinati termini, consiglio di leggere il New York Tomes, oppure vedere la storia della P2 in Italia).

Ritorniamo all’ex Presidente. Un momento scatenante e che ha destato profonda preoccupazione all’interno degli apparati deviati americani é stata una legge: Exectuive Order del 20/12/2017 che, sinteticamente, va a colpire dal punto di vista giuridico e finanziario chiunque si renda colpevole di violazione dei diritti umani e di corruzione, in qualunque parte del mondo, con l’esatto intento di colpire sopratutto il traffico dei minori per pedofilia. L’ex Presidente prima di emanare questa legge, apprende da molte fonti, una su tutte un ex dirigente della Cia Mr. Scipp, che esiste un traffico internazionale di minori dove sono coinnvolti i vertici dell’apparato di Stato Americano. In realtá giá da anni il Washington Post, Times, The Guardian e altri riportavano notizie sui voli “Lolita”, cioé aerei privati dove si praticavano orge con minori. Questi voli venivano organizzati da Jeff Episten, un multimiliardario inglese, successivamente condannato per pedofilia. Spiccano come un macigno negli atti del processo la presenza, per ben ventisei volte su quei voli, di Bill Clinton e sua moglie. Non solo. Anche altri pezzi da 90 in ambito politico e finanziario. Donald Trump non é di certo un benefattore a scopi umanitari e non é nemmeno Ghandi, chiaramente ha cercato di difendersi dai numerosi processi in cui é coinvolto con uno scopo meschino ed egoista mediante quella legge che avrebbe potuto mettere in grande difficoltà buona parte dell’establishment Americano. La frattura che si é creata ad arte evolutasi poi con la creazione di movimenti e gruppi da Qanon a Black lives matter ed altri, ha portato il popolo americano a dividersi in modo durissimo, in un paese dove le armi sono presenti in modo massiccio tra la popolazione e questo sin dai tempi del far West. Ciò non ha potuto fare altro che destare profonda preoccupazione. Purtroppo diversamente da quanto accade a molti altri abitanti della terra, la maggior parte degli americani non riconosce o non vuole riconoscere che il proprio Paese comanda il mondo per mezzo dell’apparato militare, questo anche a causa del riserbo governativo. Essi perlopiù ignorano il fatto che l’America presidi militarmente il globo. Proprio come i vecchi imperi, anche quello statunitense ha i suoi proconsoli disseminati in ogni dove al di fuori dei suoi confini territoriali, ed ha anche una grandissima schiera di ideologi a sostegno dell’ “impero del bene”. Il popolo americano, nella diatriba tra Biden e Trump, in mezzo a QAnon e BLM, ha perso nuovamente di vista le innumerevoli guerre “umanitarie” portate avanti dal Pentagono che, a sua volta, risponde solo a se stesso, senza alcuna supervisione politica. Tali situazioni hanno provocato e provocano tuttora una serie interminabile di catastrofi in Iraq, Libia,Iran,Venezuela. La lista sarebbe interminabile. Dove non colpiscono con le sanzioni (potere economico) colpiscono a suon di bombe chiunque non si voglia piegare ad un concetto sintetizzabile in “democrazia”.

Una cosa inoltre deve essere messa in evidenza.

In molti paesi nel mondo occidentale, quindi non solo in Italia, come in America, vige l’egida del Partito Unico nel teatro della politica a garanzia dei grandi interessi. La realtà cosi come viene raccontata viene stravolta con un uso criminale delle tecnologie e della dis-informazione mainstream che diviene realtà a prescindere da tutto e da tutti proprio come vuole il partito unico e finisce per affossare per sempre l’idea di verità ed il bisogno umano di ricerca continua della verità.

Almeno per chi vive con l’auspicio di un mondo più umano e veramente democratico.

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Ylenia Petrillo

Ylenia Petrillo

Laureata in lingue, insegno lingua inglese ai ragazzi di scuola elementare e media. Sono appassionata di storia locale, con particolare attenzione agli aspetti peculiari della terra in cui vivo, convinta del fatto che il rispetto per tutte le culture, passa sempre attraverso il rispetto e la conoscenza della propria.