Mascherine & set cinematografici, il caso Olanda

Mascherine & set cinematografici, il caso Olanda

Da qualche giorno è comparso sui media un video estremamente interessante.

Si tratta di una ripresa fatta con lo smartphone da un ragazzo italiano residente in Olanda. Per l’ennesima volta prendiamo atto in modo chiaro e netto, come i soliti “giornalai”, utilizzando le ormai note più o meno grottesche capriole mediatiche manipolino la realtà per trasmettere messaggi inesistenti. Nel video vediamo questa non meglio identificata troupe televisiva italiana, cimentata nelle riprese di quel che sembra essere un servizio di un qualche telegiornale. La troupe italiana bardata di tutto punto con mascherine e schermi protettivi si appresta ad intervistare dei personaggi anch’essi muniti di tutti gli strumenti sanitari di prevenzione. Come giustamente il ragazzo che riprende fa notare, quelli intervistati dagli italiani sembrano essere dei veri e propri attori. Non appena l’autore del video direziona la camera del suo telefono dall’altra parte della strada, notiamo che la realtà è ben diversa da quella che sta andando in scena sul ponte a pochi metri di distanza. Dall’altro lato della strada infatti, sono ben visibili gli olandesi (quelli veri) che in tutta tranquillità passeggiano o vanno in bicicletta senza nessun tipo di dispositivo sanitario. La domanda sorge spontanea: dal momento che viviamo una situazione di emergenza sanitaria senza precedenti, dal momento che abbiamo a che fare con questo nuovo, pericolosissimo e sconosciuto morbo, perché ridursi ad orchestrare bassezze di questo tipo? Se l’indiscutibile realtà è che ci troviamo tutti (come qualche imbecille della tv ha seriamente affermato) sull’orlo di una potenziale estinzione di massa per colpa di questa pandemia, perché cercare di ingigantire un problema già della massima gravità? Rispondere a questa domanda sarebbe estremamente semplice. Ma per quale motivo dovremmo farlo? Basta aprire Facebook per prendere atto di come le orde di lobotomizzati non cerchino ragioni, ma solo paura. Comprendere la realtà è diventata prerogativa di pochi illuminati, non si tratta di un qualcosa alla portata di tutti. In accordo all’antico paradigma del dividi et impera, se cercassimo di spiegare il senso del video in questione verremmo semplicemente etichettati come “negazionisti”, parola chiave che immediatamente ci identificherebbe come i nemici, dei matti e pericolosi complottisti. Ci toccherebbe la stessa sorte di quel tale di cui si narra nel mito della caverna di Platone. Riscattatosi dalla fasulla realtà della caverna, decide di tornare indietro per cercare di portare i suoi simili verso la luce, verso la verità. Viene però tristemente ammazzato dagli stessi individui che cercava di trarre in salvo, a causa della sua insistenza nel sostenere teorie folli e fastidiose, teorie in disaccordo con la tanto consolidata quanto fittizia realtà.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=HY0Gmy0rz5M

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Gabriel Passaretti

Gabriel Passaretti

Sono Giuseppe Gabriel Passaretti ho 34 anni e vivo nell'ultima casa accogliente sulla cima dell'Epomeo. Ho studiato archeologia occidentale all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale Da anni sono impegnato nella promozione di una politica che si elevi al di sopra delle dinamiche basse e triviali che caratterizzano il mondo moderno, del recupero di quell'etica incentrata sul recupero dei valori umani e di un genuino rispetto per la Natura, oggi quasi del tutto scomparso.